Longyearbyen,il paese degli orsi polari.

Longyearbyen,il paese degli orsi polari.

Giugno 6, 2019 0 Di Federica Passeri

Un giretto a Longyearbyen!!

Oggi vi parliamo di Longyearbyen, una cittadina di circa 2100 abitanti che si trova sulle Isole Svalbard. Le Svalbard sono le terre abitate più a Nord del pianeta…per farvi capire, sono più vicine al Polo Nord che a Parigi.
Noi ci siamo stati a Luglio in una parte del nostro viaggio di nozze e arrivare li è stata già per se un’impresa perchè ci hanno annullato il volo per condizioni metereologiche sfavorevoli e siamo rimasti due giorni bloccati a Tromso.

Nonostante sia abbastanza piccola, Longyearbyen è una cittadina molto visitata che gode di grandi privilegi come un suo aereoporto e un’università sugli studi artici. Inoltre nonostante sia cosi a Nord gode di un clima abbastanza mite e questo permette di visitarle tranquillamente anche in inverno.
A Longyearbyen è possibile svolgere vari tipi di escursioni ma non si possono fare da soli, bisogna uscire con guide armate. Se si vuole uscire da soli bisogna chiedere il permesso al governatore e ovviamente essere armati. Noi ovviamente consigliamo di uscire solo con guide esperte. A Longyearbyen è possibile svolgere varie escursioni sia in inverno che in estate con motoslitta, barca o nave. Noi ne abbiamo fatte solo due, una abbiamo dovuto modificarla all’ultimo minuto in quanto con il volo annullato siamo arrivati un giorno più tardi.

Quali escursioni fare in estate ?

Ci sono tantissime escursioni tra cui si può scegliere soprattutto in estate.

Le prime escursioni sono sicuramente le uscite di trekking che posso farsi in varie zone intorno alla cittadina, tra le più famose quelle alla ricerca di fossili precedenti all’era glaciale che si possono trovare sul ghiacciaio Longyearbreen.

Altre escursioni possono essere fatte in barca dove si può raggiungere il ghiacciaio via mare. Noi siamo partiti intorno alle 17:30 e con una piccola barca siamo partiti alla volta del ghiacciaio. Li abbiamo mangiato tutti insieme una buona zuppa di pesce e ci siamo goduti un panora mozzafiato mentre la guida ci spiegava la storia di Longyearbyen e provava a farci vedere la fauna locale.

Longyearbyen - escursione in barca
Longyearbyen – escursione in barca
Longyearbyen - escursione in barca
Longyearbyen – escursione in barca

Altre due escursioni famose che vengono fatte via mare per nave sono quelle ai due insediamenti minerari russi di Barentsburg e Pyramiden. Qui sembra davvero di essere tornati indietro nel tempo e di trovarsi in un posto surreale. Qui trovate la nostra esperinza a Pyramiden , ne abbiamo scelta solo una purtroppo per questioni di tempo.

Quali escursioni fare in inverno?

Anche in inverno le escusioni da fare sono molte ma credo che la più famosa sia quella alla ricerca dell’Aurora Boreale. Si può fare in motoslitta , attraverso una ciaspolata serale o con la slitta trainata dai cani.

Ci sono poi tour in motoslitta di uno o più giorni per espolare le meraviglie dell’Artico e i dintoni di Longyearbyen .

Cosa fare a Longyearbyen?

Longyearbyen è una cittadina molto piccola e si gira in poco tempo a piedi. Nonostante sia all’estremo Nord è completa di scuole, asili, chiesa, supermercati e negozi, alcuni ristoranti, una banca e una posta. Molte di queste cose si sono aggiudicati il primato di “più a Nord del mondo”!

Appena arrivati ad accoglierci in aeroporto c’era lui.

Aeroporto  Longyearbyen
aeroporto Longyearbyen

e questo ti fa capire che qui comandano loro!

Anche in paese la loro presenza si nota parecchio infatti in ogni dove ci sono orsi polari

Longyearbyen centro
Longyearbyen centro

Altri orsi li abbiamo trovati in chiesa (la più a Nord del mondo) dove siamo capitati propro durante un incontro per la popolazione con tanto di dolcetti e canzoni

chiesa di Longyearbyen
chiesa di Longyearbyen
chiesa di Longyearbyen
chiesa di Longyearbyen

Oppure al bar vicino il nostro albergo a bere una birra!!

Longyearbyen
Longyearbyen

In giro ci sono i famosi cartelli degli orsi polari, e farsi la foto con loro forse è una delle cose più turistica da fare a Longyearbyen e si…ci siamo cascati anche noi!! Ci sono due cartelli di questo tipo, uno sulla strada che va all’aeroporto e uno sul lato opposto.. Al cartello si arriva a piedi, passeggiando lungo le sponde dell’Adventfjorden, con una camminata di circa 15 minuti dall’università posta ai piedi di Longyearbyen. Il cartello indica la fine della zona di sicurezza, quella in cui si può transitare senza armi. Da qui in poi invece occorre obbligatoriamente essere muniti di fucile. Cosa dice il cartello? La frase in norvegese significa “applicabile a tutto il territorio delle Svalbard” .

il famoso cartello - Longyearbyen
il famoso cartello – Longyearbyen
il famoso cartello - Longyearbyen
il famoso cartello – Longyearbyen

Considerando tutto questo ti rendi conto di quanto la presenza di questi animali sia importante per loro. Mentre eravamo in un piccolo negozietto del Natale ci siamo fermati a parlare con la proprietaria proprio di lui, l’orso polare. Ci ha raccontato che le è successo due volte che si avvicinasse alla sua porta durante l’Inverno. Ma non era spaventata, parlava degli orsi con grande rispetto e questo ci ha colpito molto.

Negozio del Natale
Negozio del Natale
Cassetta della posta più grande del mondo
Cassetta della posta più grande del mondo

Oltre a fare giretti tra vari negozietti abbiamo visitato anche il North Pole Museum , un museo che racconta le eroiche imprese delle spedizioni effettuate da tre dirigibili partiti dalle Isole Svalbard verso il Polo Nord. La visita al museo dura circa due ore e si trovano filmati, documenti, modelli e vestiti relativi alle spedizioni. Il museo è gestito dall’italiano Stefano Poli con cui abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere. Il prezzo del biglietto è di 90 NOK. Stefano è anche proprietario del tour operator Poli Artici , sul sito potrete trovare tantissime escursioni.

A Longyearbyen c’è poi lo Svalbard Global Seed Vault uno dei posti più famosi del mondo. Qui infatti sono raccolti tutti i semi del mondo . Questo deposito si trova sottoterra e contiene più di 860 mila campioni di semi che potrebbero salvarci in caso di una calamità. Questo depositosi trova proprio alle Svalbard per il permafrost, uno strato perenne di ghiaccio che permette ai semi di rimane ad una temperatura stabile anche se dovesse andar via l’elettricità.

Un’altra cosa da vedere a Longyearbyen sono le miniere nonostante l’attivitàmineraria si sia spostata in altri luoghi.

Ci sono 3 miniere visitabili, la 2 , la 5 e la Taubenesentralen.

La miniera numero due fu costruita intorno al 1913 e fu utilizzata fino alla Seconda Guerra Mondiale quando fu distrutta. Riprese poi la sua attività fino agli anni Settanta quando divenne la “Miniera di Babbo Natale”. Questa si trova all’interno di Longyearbyen.

La miniera numero 5 si trova invece oltre i cartelli di sicurezza ed è possibile raggiungerla solo accompagnati.

La Taubenesentralen si trova invece sulla strada che va a alla chiesa e può essere visitata in autonomia, noi ci siamo capitati appunto in una passeggiata serale.

Un posto che mi sento di consigliarvi ma che non è un museo è il famoso locale “Huset“. Non puoi dire di essere stato alle Svalbard se non ci sei passat almeno una volta. Qui si possono assaggiare le specialità locali che sono ottime ma il locale è famoso perchè il proprietario ha creato una cantina con più di 20mila bottiglie di vino.

Huset
Huset

Tra l’altro quella stessa sera dopo un’ottima cena vicino il nostro albergo ci hanno acolto anche delle bellissime renne!!

Renne
Renne a Longyearbyen

E’ un posto particolare che consiglio a tutti, una meta lontana, isolata, selvaggia…un posto in cui dire “wow ci sono arrivato!! ”

Curiosità del posto

  • Per gli amanti della serie TV Fortitude sappiate che è ispirata proprio a Longyearbyen dove hanno girato anche diverse puntate.
  • “La città dove è vietato morire” cosi molti definiscono Longyearbyen , questo perchè una volta morti, i corpi non possono essere seppelliti in città a casa del permafrost che non decompone in modo corretto i corpi. Esiste comunque un piccolo cimitero dove gli ultimi corpi risalgono a più di Settant’anni fa.I corpi vengono quindi trasferiti in Norvegia.
  • “La città dove è vietato nascere” già, non esiste un ospedale attrezzato per il parto e cosi le donne in attesa circa tre settimane prima del parto devono recarsi sulla terraferma e attendere l’ora del parto.

Di seguito vi lasciamo i nostri articoli sulle Svalbard :

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